Innovazioni nell’industria dei concimi: soluzioni avanzate per la concimazione dell’uva da tavola

Ciò a cui si sta assistendo negli ultimi mesi è un aumento di costi di produzione della frutta, particolarmente rilevante. In particolar modo, come confermato da Coldiretti di recente, i costi di produzione dell’uva da tavola hanno fatto sì che i margini di guadagno e di competitività del settore siano oggi ridimensionati.

Tra i fattori determinanti troviamo, senza dubbio, l’uso dei fertilizzanti, spesso errato: non sempre, infatti, vengono utilizzati prodotti adeguati, sia per costi che per efficacia. In quest’articolo, abbiamo deciso di indicare una serie di soluzioni avanzate per la concimazione dell’uva da tavola, le quali si rifanno a studi recenti sull’industria di settore.

Info generali

Sicuramente l’uva da tavola, diversa da quella da vino, non è una coltura particolarmente semplice da gestire. Questo perché questa magica pianta è molto sensibile agli stress ambientali. Generalmente, l’uva da tavola preferisce delle estati secche e degli inverni più miti. Oggi viene coltivata anche grazie all’aiuto di coperture, che proteggono le piante da freddo, grandine ma anche eccessiva luce solare.

Va da sé che la concimazione può essere utilissima, in tal senso, permettendo di ottenere un’adeguata pezzatura del frutto, in base alla tipologia coltivata. Specifichiamo che esistono due macro-categorie di uva da tavola, ovvero quella con i semi e quella senza semi. Al netto di questa ampia differenziazione, esistono tantissime varietà di uva da tavola, distinte in base a forma e colore. Il programma nutrizionale dovrà tener conto anche del tipo di frutti che si vogliono ottenere.

Concimazione

La fertilizzazione e la necessaria biostimolazione giocano un ruolo essenziale per ottenere risultati soddisfacenti nella coltivazione dell’uva da tavola. Questo, sia per quanto riguarda la quantità che la qualità del prodotto. Sia in fase di post-raccolta che prima della ripresa vegetativa, si può intervenire con i concimi organici a base di Agrogel, gelatina idrolizzata per uso agricolo, che ha un alto contenuto di azoto e carbonio totalmente organici.

L’azoto di Agrogel non va incontro a lisciviazione e/o volatilizzazione, garantendo un’ottimizzazione in termini di quantità e produttività. Oltre a ciò, garantisce anche il rispetto dell’ambiente. Sul sito ilsagroup.com è possibile dare uno sguardo a diversi prodotti di alta qualità. Con questo tipo di concimi, è possibile assicurare una cessione modulata e naturale di elementi fondamentali per la pianta, quali azoto, fosforo, potassio, zolfo, magnesio e calcio.

Attraverso la fertirrigazione e per via fogliare, si può intervenire con Gelamin, la gelatina idrolizzata fluida per uso agricolo, e i biostimolanti di origine vegetale del programma Viridem, ottenuti da un processo di idrolisi enzimatica. Ciò garantisce alti livelli di azoto organico, amminoacidi e altre sostanze biostimolanti.

Accorgimenti

I primi basici accorgimenti da prendere in considerazione riguardano temperatura e illuminazione. Nel primo caso parliamo della necessità di sfruttare ambienti viticoli adeguatamente raggiunti dal sole, il quale possa garantire una temperatura adeguata alla coltivazione e assicuri il giusto grado zuccherino dell’uva. Generalmente, nel Meridione d’Italia non si registrano particolari problematiche, in tal senso, ma i problemi possono palesarsi in caso di temperature inferiori ai –15°C in inverno.